Orientiamo alle emozioni, all'affettività e alle relazioni - Sportello psicologico

Incontri con i ragazzi della classi Terze Scuola secondaria di I Grado

La vita scolastica è sicuramente il luogo per eccellenza in cui le emozioni, l’affettività e le relazioni trovano uno spazio ampio dove poter esprimersi e sperimentarsi. Ma in una situazione di distanza, occorre ripensare alla modalità per tenere dentro la didattica anche questi aspetti, che molto spesso, possono sperdersi nella connessione a distanza, creando problemi di interferenza e di rumore di fondo. È importante dunque pensare a dei momenti specifici di riconnessione e collegamento tra aspetti cognitivi, emotivi e relazionali, tra mondo reale e virtuale.

In virtù del protocollo Miur Cnop e delle linee guida che danno molta attenzione, tra le forme di sostegno psicologico a scuola, alla dimensione emotiva degli studenti e delle studentesse attraverso anche “interventi rivolti al gruppo classe e condivisi con gli insegnanti allo scopo di approfondire e migliorare la conoscenza delle emozioni”, oltre alle attività individuali di consulenza dello sportello, saranno attivati anche 2 incontri, di 90 minuti, in remoto e/o in presenza (in base all’andamento della situazione) nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado, così strutturati:

1°  Incontro  - Riconoscere ed esprimere le emoticon: noia, noia, noia….”.

Per evolvere un vissuto affettivo abbiamo bisogno che il soggetto impari a riconoscere, comprendere ed esprimere i propri stati affettivi. Un lavoro che parte prima di tutto da saper “dare nome alle emozioni”, riconoscerle prima ed essere consapevoli poi di come si regolano le proprie e quelle degli altri (Di Pietro, 2014), attraverso anche l’uso di input sensoriali, visivi, cinematografici.

In particolar modo l’affetto che sembra più diffuso in questo momento è la noia: “Noia, noia, noia….”. In questo periodo di attesa, di sospensione, sembra che i nostri ragazzi vivano sempre di più un senso di vuoto, di incompletezza, di monotonia, di non scelta, di sospensione del futuro, che molto spesso allarma e si finisce addirittura con il pensare alla depressione. Ciò può comportare il rischio di trascorrere pomeriggi o intere giornate sul letto o sul divano davanti alla televisione o al pc navigando senza meta sul web e tra i social network: “Doc, non sento più niente, ho bisogno di sentirmi” – sono le frasi che ritornano di più. Giorni ripetibili: stesse persone, stessi ambienti, stesse attività, in attesa che accada qualcosa di diverso. Uno stato d’animo che porta alla demotivazione, all’essere inermi e passivi, e talvolta aggressivi verso gli altri e verso se stessi: un rimedio alla noia sembra essere trovare nuovi canali di espressività attraverso la creatività: ma come? Esploriamolo insieme e sostiamo in questo vuoto di contenuto, terreno fertile per lo sviluppo delle infinite possibilità di ben-essere e di evoluzione.

2° IncontroClassroom: isole connesse in wifi”.

In questo incontro si intende rinsaldare il senso di appartenenza al gruppo classe, cercando di recuperare il sentimento di sentirsi una parte del tutto, in un contesto come quello del collegamento, in cui si restringe il campo di osservazione a monologo, piuttosto che a dialogo. Proveremo a cavalcare l’onda della connessione, per potenziare il segnale della relazione.